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UN PUNTO DAL SAPORE DI CHAMPIONS

Dopo lo scialbo 0-0 dell’andata il Napoli di Conte e il Como di Fabregas si annullano, ancora una volta, a vicenda e si dividono la posta in palio. Un pareggio a reti bianche al termine di una gara bruttina giocata dagli azzurri a ritmi abbastanza blandi e compassati, ma che alla fine permette al Napoli di uscire imbattuto da un campo difficile, contro una squadra forte (e molto fallosa…) e, soprattutto, di vedere il traguardo Champions a soli tre punti, in quanto agli azzurri basterà vincere soltanto una delle ultime partite contro Bologna (in casa), Pisa (in trasferta) e Udinese (in casa) per centrare la matematica qualificazione alla Champions League (sempre che la Roma batta la Fiorentina)!
Un traguardo fondamentale che permetterà al Napoli di poter allestire una squadra competitiva anche per l’anno venturo (infortuni permettendo).
Tornando alla gara con il Como, Conte ha confermato per 10/11 la squadra che aveva travolto la Cremonese, con De Bruyne e Alisson Santos a supporto di Hojlund, Lobotka e McTominay a centrocampo, Politano e Gutierrez sulle corsie laterali e con Beukema al posto di Olivera a comporre il terzetto di difesa con Rrahmani e Buongiorno, tuttavia il Napoli non ha replicato la buona prestazione della settimana scorsa, non ha giocato bene, non ha prodotto granché ma, tutto sommato, non ha nemmeno concesso troppo agli avversari, anzi alla fine l’occasione più clamorosa per vincere è stata proprio degli azzurri che, negli ultimi minuti, hanno centrato il palo con Politano.
Unica nota degna di menzione, il cambio Spinazzola-Rrahmani, con l’arretramento di Gutierrez nei tre centrali difensivi, con lo spagnolo che, dopo aver giocato da esterno basso di sinistra in una linea di quattro, “quinto” di destra, “quinto” di sinistra, ha ricoperto il quarto ruolo stagionale (“braccetto” si sinistra)! Se il Napoli avesse subito gol negli ultimi minuti non osiamo immaginare i processi a Conte, reo di aver impiegato Gutierrez “fuori ruolo”, quando poi sarebbe stato molto più logico (e meno cervellotico…) passare ad un elementare 4-4-1-1 con Spinazzola a destra, Beukema e Buongiorno centrali, Gutierrez a sinistra, Politano esterno destro di centrocampo, Anguissa (che in precedenza era stato mandato in campo al posto di uno spento De Bruyne) e Lobotka centrali, Alisson Santos esterno sinistro e McTominay (anche lui oggi poco incisivo come il belga) a supporto di Hojlund (vedi De Bruyne e McTominay).
Per fortuna, però, il Como nel finale non è stato mai pericoloso, anzi, come detto, è stato proprio il Napoli a “rischiare” di vincere la partita…
(G.S.’76)
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